Il tempo

Il tempo che passa, un’amica mi ha fatto notare, con mia meraviglia, che guardiamo spesso l’ora dal telefono, ma solo con un orologio analogico, abbiamo la vera percezione del tempo che si muove e scorre, lasciando però dietro di sé una scia, uno spazio, un passato che rimane. Non sono solo numeri che cambiano, ma lancette che si muovono, azioni e pensieri che riempiono quello spazio e che ci donano qualcosa pur scivolando via.

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… agli uomini di buona volontà

Durante la Messa sono stata colpita, come se le sentissi per la prima volta, da alcune parole del Gloria: “… e pace in terra AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTÀ …” sdeng! colpita! e sapete da cosa? Dal fatto che non si dica “agli uomini giusti”, “agli uomini che compiono azioni memorabili” o “agli uomini integerrimi e santi” no! si dice semplicemente “agli uomini di buona volontà” è stata una dolce carezza sentire queste parole, perché mi ha donato una bella serenità. Dio Padre guarda alla mia buona volontà perché sa bene che sono un semplice essere umano, e cadrò mille volte, perché sono limitata, ma nel mio cuore anela una fiammella di Amore e di infinito.

sotto la pelle …

Ci sono persone che ti entrano nel cuore, nell’anima, e te ne accorgi quando, camminando lungo un torrente di montagna ed ascoltandone la voce, ti viene in mente la figlia di un’Amica che sai amare i torrenti, che sai che in questa estate ha passato una giornata ad ammirare un torrente, ed allora, nonostante la pioggia ti fermi e fai un mini video a quel torrente solo per lei; e sorridi, un po’ commossa, pensando a quale dono immenso tu abbia ricevuto da questa amicizia, e da altre nate così, un po’ per caso, ma che ora realmente sono entrate sotto la tua pelle e fanno parte di te.

Fanno parte di te le loro gioie, ma anche le loro pene, vai a letto la sera e preghi uno per uno gli Angeli Custodi di ognuna di loro, nominandole singolarmente perché vuoi loro un bene immenso, e senza di loro saresti una persona meno bella, meno ricca, meno amata.

Vi porterò con me, sotto la mia pelle ovunque, perché ognuna di voi è in me, ed in ognuna di voi, c’è un pezzetto di me ❤️

Il profumo della pioggia

Ha smesso di piovere da poco, un temporale, veloce ed impetuoso, ed ora l’aria pare immobile, quasi sospesa; pervasa da quel profumo di pioggia che ti riempie i polmoni e solletica l’anima.

Un profumo inconfondibile, che ti fa fermare, qualunque cosa tu stia facendo, per farti sospirare “che profumo di pioggia” e la mente vola lontana, a quando eri piccolo e ti ricordi il profumo delle lenzuola asciugate al sole, del pane fresco che dovevi soffiare per mangiarlo quanto era caldo, il profumo della saponetta della nonna, il profumo del ragù che sobbolle e dell’erba appena tagliata. Profumi che avevi dimenticato, ma che due gocce di pioggia hanno riportato alla memoria, e così sorridi, l’aria riprende a muoversi, il tempo a scorrere, il profumo di pioggia lentamente svanisce, ma intanto ti ha lasciato così, sorridente e sognante mentre dolcemente osservi le pozzanghere che iniziano a riflettere le luci del cielo.

Libri di testo

Oggi ho ritirato la maggior parte del libri di testo di entrambi i figli, al di là del mutuo che ho dovuto aprire, mi sono soffermata su due libri in particolare “Iliade” ed “Odissea” con testo a fronte, ed è pazzesco pensare che dopo anni, e anni, e anni, e anni, ancora si leggano queste opere; siamo in un mondo in cui tutto scorre veloce, in cui prendi una cosa ed è già vecchia, leggi qualcosa ed è già superato, ed invece Omero rimane, come lui tanti altri, rimangono i loro insegnamenti, rimane il lento scorrere di poemi sempre vecchi e sempre nuovi; che sanno parlare all’anima dei nostri giovani, come a quelli di anni fa; con le stesse parole, magari assaporate in modo diverso.

Questa magia di un testo antico mi ha fatto comprendere quanto l’uomo possa scoprire mille cose, ma la bellezza classica non svanirà mai.

Bentornato

È passata una settimana da quando mio figlio è partito per una mini vacanza con amici, ed ora è tornato; una settimana è composta da pochi giorni, eppure ho aperto la porta di casa quando ho sentito arrivare l’ascensore al piano ed ho visto davanti a me un ragazzo diverso, più grande, più uomo, e tutto questo in una sola settimana.

Mi sono sentita orgogliosa di lui, non so il perché, non aveva fatto nulla, era semplicemente tornato, certo non aveva scelta, voglia o non voglia, oggi sarebbe finita la sua vacanza con lo Zeta, ma il suo sorriso appena ho aperto la porta, il suo saluto, poi ha salutato le gatte che lo hanno riempito di fusa e coccole, poi ha pensato bene di andare a salutare il fratello che, vista l’ora dormiva, prendendolo a cuscinate … insomma, tutto ciò, le sue chiacchiere in bagno mentre gli mettevo il doposole, il suo “oh mamma…” e poi iniziare a raccontarmi qualcosa, lui sul bordo della vasca, io seduta sul davanzale del calorifero, mi ha fatto comprendere che era cambiato, ma che era sempre lui, che era tornato non solo perchè “obbligato” ma era tornato anche con la testa, con il cuore … una settimana sono pochi giorni, ma una settimana possono essere anche tanti giorni e te ne accorgi dopo.

Ti auguro caro Figlio di poter fare tanti “ritorni” a casa, perché è bello viaggiare ed uscire, ma è bello anche sapere che hai un porto dove tornare e dove dire, come hai detto, sdraiandoti sul tuo letto, mentre ti dicevo “buonanotte e bentornato”, “grazie, è bello essere a casa”, credo non ci sia frase più bella che un figlio possa dire: è bello essere a casa!

BENTORNATO

Amore e chiarimenti

Oggi vado a letto più serena, perché a voce e di persona ho chiarito una situazione rimasta ingarbugliata e sospesa; ed ancora una volta ho avuto la conferma che fare un passo indietro, chiedere scusa e ricominciare non è sintomo di debolezza, ma di Amore.

L’amore può avere varie forme, una coppia, una mamma verso un figlio, tra fratelli e sorelle, tra amici, sono tante forme d’amore, ma tutte hanno, secondo me, un denominatore comune: l’altro! Se ami l’altro, se vuoi il suo bene, se per te l’altro vale, allora non ti pesa muoverti, fare un passo indietro o ciò che è necessario e ristabilire un nuovo equilibrio, dove non si comprende più chi abbia ceduto o chi abbia rinunciato, ma rimane l’Amore che non è mai perdita o sconfitta, ma sempre arricchimento e vittoria.

Cara Maestra

Cara Maestra

ho preso questa bacinella poco fa, per mangiare un po’ di gelato, e mi sei venuta in mente tu: maestra Valeria. Sei stata la mia maestra delle elementari, maestra unica, ci facevi anche ginnastica ed eri troppo buffa in tuta, tu che vestivi sempre come una signora d’altri tempi. Di te ricordo i tuoi capelli neri lunghissimi, la tua voce, ricordo il primo giorno di scuola, il cerchio che passasti a fare su ogni quaderno e che poi trasformammo in un sole, ricordo quando con le lettere ci facevi scrivere le paroline sul banco e poi ti trasformavi nella strega e passavi a mercolarci di nuovo le lettere e noi dovevamo riscrivere le parole … ricordo che avevo un dolce timore di te e ricordo che quando mi sposai ti portai i confetti, e tu mi regalasti queste bacinelle, ne sono rimaste quattro, erano sei con una ciotola più grande, ma queste quattro mi parlano di te, del tuo amore per l’insegnamento e dell’amore per la scuola che mi hai donato e che vivrà in me per sempre…

Da anni non ci sei più, ma nel mio cuore tu vivrai per sempre come la MIA MAESTRA VALERIA

Grazie di tutto, cara Maestra

Amicizie e distanza

Rientrando dall’ufficio, ma per meglio dire da questa mattina, una parte dei miei pensieri era rivolta ad un’amica che stava affrontando una prova, chiudendo un capitolo importante della sua vita, e ad aiutarla c’era un’altra amica … amiche speciali, a legarci un po’ di Psyco, ma oggi, a 40 anni, ho assaporato la forza di un’amicizia Vera, che va oltre le distanze, e come me, a seguire a distanza la vicenda vi erano Donne da tutta Italia … mi sono svegliata con il pensiero a loro, ho lavorato con il pensiero a loro, in ogni pausa controllavo la situazione, ed ora che praticamente tutto è risolto, mi commuovo pensando a quanto forte sia questo legame, un legame nato sui social, alimentato un pochino di persona, ma poi fatto di vera QUOTIDIANITÀ qui, sui social, ed allora penso che non è affatto vero che tutto sia negativo, ma che come sempre ogni cosa va vissuta con equilibrio, ma ancora una volta ci si deve muovere, cambiare, andare oltre.

Senza i social io non avrei conosciuto le mie Psyco Amiche e senza di loro la mia vita sarebbe un po’ più povera

Grazie Psyco Amiche VI VOGLIO BENE

La lentezza

Oggi sono stata a Messa, e a celebrare il nostro parroco, uomo di fede e di cultura, ma anche molto, molto lento. Con lui il Padre Nostro dura dieci minuti, scandisce ogni parola, con pause varie. Ad essere onesta quando vedo che celebra lui un po’ mi indispettisco, ma oggi, no, oggi ho assaporato la sua lentezza e mi è piaciuto. Mi è piaciuto questo suo scandire ogni parola, era come mangiare un dolce assaporandone con calma profumo, aroma e gusto.

Grazie alla sua lentezza oggi ho meditato su singole parole e frasi di preghiere note, che pronunciate però lentamente, assumono un significato ancora più profondo e dolce, come una carezza, lenta, fatta da una nonna al nipote, oggi mi sono sentita così: dolcemente cullata dalle preghiere, da un rito che con calma ho potuto assaporare e vivere, ed allora, ho pensato che anche nella vita di tutti i giorni dovrò imparare a rallentare, ad assaporare con più frequenza ciò che vedo, sento e vivo, con la lentezza di chi sa che si può arrivare ovunque anche senza frenesia; ce la farò? Non lo so, ma ci voglio provare.

Grazie don Giuseppe per avermi mostrato il bello della lentezza e di assaporare ciò che si dice.